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...Amo definirmi "in pensione".
Ho vissuto e lavorato a Milano fino a pochi anni fa.
Lì, ho iniziato la mia scalata professionale, partendo da semplice impiegato di 3° liv. fino al raggiungimento della qualifica di dirigente in una multinazionale italiana a Parigi con coiff. 600
Ho studiato e vissuto negli Stati Uniti per 5 anni.
Rientrato in Italia, ho ricoperto la carica di Export Manager, nel settore chimico, per il Sud-Est Asiatico, Sud America ed Europa per diversi anni.
Ho avviato da zero il settore "Industry" di una multinazionale danese in Italia, con inaspettati risultati e portando l'Azienda ad un'impennata della produzione.
In seguito, ho accettato di trasferirmi a Parigi per un anno a capo di una multinazionale italiana.
Stanco di "vagabondare" per il mondo, ho deciso di fermarmi in un piccolissimo paese del piemonte e mettere su famiglia. Nel godermi i risultati del mio lavoro, ho iniziato la mia attività hobbistica di scrittore con dieci romanzi all'attivo. Chissà, magari - prima o poi - qualche editore mi prenderà in considerazione, ma se questo non sarà, continuerò semplicemente a scrivere perché, attraverso i miei libri, sento di avere ancora tante cose da dire ... specie se letti tra le righe!
Ora, appunto, in rispetto a prima, mi definisco "in pensione" anche se, onestamente, e alla faccia di chi mi vuol male, mi pare più un'infinita "vacanza".
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